Ivan Sciapeconi sulla bocciatura: la voce di un maestro

Ivan Sciapeconi, docente di scuola primaria, passa in rassegna per Occhiovolante il dibattito sulla bocciatura, tra luoghi comuni e analisi della sua presunta efficacia.

Prima ha cominciato Crepet, lo psichiatra, e ha detto una cosa un po’ semplice, alla portata di tutti: a scuola bisogna tornare a bocciare. A chi tocca tocca e giù legna. Sarà per la posa un po’ charmant, sarà perché è sempre in televisione, ma Crepet è uno che si fa seguire e ho sentito un sacco di gente confortata da quello che ha scritto.

Poi è toccato a Recalcati, lo psicanalista. Se possibile, Recalcati è ancora più charmant di Crepet e come Crepet se n’è uscito con una storia tipo che la scuola deve tornare ai tempi che furono: lezioni frontali a tutte le ore. Chi c’è c’è e giù legna. Anche Recalcati ha confortato un bel po’ di gente che conosco e mi è venuto da pensare che gli psicologi hanno questo di bello: confortano.

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Immagine: Rembrandt, la lezione del dottor Nicolaes Tulp

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