Del vanverismo pedagogico, ovvero gli sproloqui sulla scuola

Paolo Fasce passa in rassegna una ricca serie di interventi sulla scuola italiana da parte di persone che in realtà ne hanno una conoscenza piuttosto scarsa.

Si susseguono sulla stampa di massa gli interventi di intellettuali molto visibili e generalmente stimati che propongono contributi, sostanzialmente, sul tema della degenerazione della gioventù moderna, ovviamente collegata alle distorsioni della scuola del ventunesimo secolo, in particolare, spesso, accreditando tesi tecnofobiche. Un breve filmato illuminante, disponibile su Youtube e caricato nel 2014, mostra un intervento di Franco Nembrini, pedagogista nell’area di Comunione e Liberazione, dal titolo “L’educazione è un casino da mò”. Egli leggeva frasi imbarazzanti sui “giovani di oggi” profferite niente po’ po’ di meno che da Socrate (470 a.C.), Esiodo (720 a.C.), da un sacerdote dell’Antico Egitto (circa 2000 anni prima di Cristo) e rilevate in un’incisione su vaso d’argilla proveniente dall’antica Babilonia (circa 3000 anni prima di Cristo).

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Immagine: Yohanan Lakicevic

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